Riesenschnauzer, meglio conosciuto come Schnauzer gigante, è una razza canina tedesca di taglia grande. La traduzione letterale del termine Schnauzer corrisponde al termine italiano mustacchi, ed è il modo con cui venivano chiamati i "baffi" in Germania. Origini Le origini più remote di questa razza vanno ricercate negli antichi cani da pastore del Tirolo e nel Bovaro delle Fiandre. Dallo Schnauzer medio, insistendo con il Bovaro delle Fiandre e il molosso germanico, venne fissata intorno al 1880 la razza gigante che, inizialmente cane dei birrai e dei macellai di Monaco di Baviera, si diffuse poi in tutta la Germania e all’estero. Nel 1922 questa razza fu presentata per la prima volta in un'esposizione di razze canine tenutasi all'Aia. Originariamente lo Schnauzer gigante veniva usato come guardiano delle mandrie bovine vista la sua spiccata attitudine alla difesa; successivamente la sua predisposizione all'addestramento lo fece diventare un ottimo collaboratore delle forze dell'ordine in Germania. L'arrivo in Italia dei Riesenschnauzer va ricondotto al nome di Giuliana Crippa, che ne importò alcuni esemplari per costituire un allevamento nella periferia di Milano. Il suddetto allevamento fu denominato dei "Diavoli Neri". Aspetto In un cane bisogna riconoscere tre piani che ne dividono la struttura: il piano sagittale mediano che separa verticalmente il lato destro dal lato sinistro; il piano trasversale mediano che separa la zona craniale da quella caudale; il piano orizzontale mediano che divide la regione dorsale da quella ventrale sottostante. La testa è robusta e allungata e la sua lunghezza totale è in rapporto di circa 1:2 con la lunghezza del dorso. Il salto fronto-nasale, detto stop, è ben delineato; inoltre gli assi longitudinali del cranio e del muso devono essere paralleli tra di loro; qualora essi convergano o divergano comporterebbero un'alterazione nell'espressione, quindi un difetto. Il muso, meglio detto tartufo, è di colore nero, come anche le labbra, sia negli esemplari a pelo nero che color pepe e sale. Gli occhi sono scuri e di forma ovale; secondo gli standard si trovano in posizione semi-laterale, quindi una maggiore o minore distanza comporterebbe difetto. Anche un'eventuale forma rotonda dell'occhio verrebbe considerata un difetto. Il torace è abbastanza largo, e la sua linea inferiore risale verso un addome retratto. Quando la linea inferiore del torace risale troppo verso l'addome, si viene a creare un effetto detto "levrettato", che secondo gli standard comporta difetto grave. Gli arti devono avere una muscolatura possente, e devono apparire solidi e forti. In particolare è importante che i gomiti degli arti anteriori siano ben aderenti, e che le scapole siano oblique in modo da poter ottenere una corretta andatura dell'animale. Le scapole dritte costituiscono difetto. I piedi devono essere corti, rotondi, con suole scure e con le dita arcuate in modo da formare i cosiddetti "piedi di gatto". L'andatura del Riesenschnauzer è elegante ma allo stesso tempo imponente; è capace di ampie falcate e sulle brevi distanze è un eccellente galoppatore. Il mantello è costituito da un pelo ruvido e spesso, e da un sottopelo molto folto e lanoso; entrambi sono per il cane un'ottima protezione contro il caldo e contro il freddo. I tratti più peculiari dello Schnauzer gigante sono la dura barba sul mento e la folta frangia che arriva a coprire gli occhi. Questi tratti distintivi emergono intorno ai trenta giorni di vita. Il mantello si può presentare sia nero che pepe e sale. Per quanto riguarda gli esemplari a pelo nero è importante che questo sia tendenzialmente opaco, in quanto un mantello lucido corrisponderebbe ad assenza di sottopelo. Per gli esemplari pepe e sale invece è importante che il colore sia comunque il più omogeneo possibile. La dentatura è bianca e robusta, e a volte comporta anch'essa dei difetti. I più diffusi fanno riferimento alla chiusura delle arcate dentarie, e sono la chiusura a tenaglia, il prognatismo e l'enognatismo. Carattere Il Riesenschnauzer o Schnauzer Gigante o semplicemente Riesen è un cane elegante, fiero e che incute rispetto. È molto equilibrato e riflessivo e possiede un'elevata prontezza nella difesa dei suoi padroni, della proprietà o degli animali che ritiene parte del suo branco. A differenza di altre razze canine che riconoscono nel padrone il ruolo di capobranco, e che si sottomettono a lui accettandone l'autorità, lo Schnauzer gigante ha una spiccata individualità che lo porta a svolgere il suo compito da solo o tuttalpiù con un altro esemplare di sesso opposto. In pratica il Riesenschnauzer è capobranco di se stesso. Il carattere individualista emerge anche tra i cuccioli; infatti dalle loro attività ludiche non emergono divisioni gerarchiche, in quanto non ci sono né sottomessi né dominanti. In ambito familiare è l'esemplare femmina che si prende cura dei cuccioli fino allo svezzamento, mentre il maschio si allontana rapidamente dalla prole. Il carattere allegro di questa razza lo rende, oltre che audace e a volte aggressivo difensore, anche un ottimo animale da compagnia. Addestramento Il Riesenschnauzer è un cane forte, veloce, coraggioso e resistente. Per quanto riguarda l'addestramento è una razza molto valida in quanto accetta positivamente tutto ciò che gli viene insegnato dal suo padrone. In particolare per ciò che concerne l'addestramento generico ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione: condotta al guinzaglio. Può essere insegnata gia ad otto-dieci mesi, e consiste nel far camminare il cucciolo sul fianco sinistro del padrone, tenendo il guinzaglio con la mano destra in modo che con la sinistra si possa accarezzarne il muso, impedendogli di superare di troppo la posizione del padrone. Una volta acquisito il tipo di comando, sia per l'andatura dritta che per i cambi di direzione, si potrà procedere senza guinzaglio. il "seduto" e il "terra". Sono entrambi dei comandi abbastanza semplici da apprendere. Il primo viene insegnato esercitando con una mano una piccola pressione sul dorso del cane e contemporaneamente, con l'altra sulla gola, si spingerà leggermente il collo all'indietro. In questo modo si sposterà il baricentro del cane, che dovrà per forza sedersi. Il secondo comando si insegna partendo appunto dal seduto, e tirando in avanti le zampe dell'animale si cercherà di fargli assumere la classica posizione a "sfinge". Entrambi i comandi devono essere seguiti da un premio per il cane ogni qualvolta che quest'ultimo li esegua correttamente. il riporto. Insegnare il riporto deve consistere più che altro in un gioco. È importante per le prime volte che l'esercizio venga fatto in un luogo familiare e con poche distrazioni. Solitamente si utilizza un manubrio in legno che il cane dovrà riportare al padrone partendo da brevi distanze che pian piano diventeranno sempre maggiori. L'esercizio può considerarsi un ottimo indicatore del rapporto e del feeling che c'è tra il cane e il padrone. la guardia all'oggetto. Questo esercizio non viene più considerato tra i comandi dell'addestramento, a causa della sua scarsa utilità. È importante però dire che insegnare un simile esercizio presuppone un precedente insegnamento alla difesa. Per quanto riguarda l'addestramento alla difesa è importante ricordare che nel Riesenschnauzer si tratta di una peculiarità innata, che con l'addestramento viene solo potenziata e indirizzata. È per questo che bisogna distinguere tra difesa istintiva e difesa a comando. La prima infatti è una reazione spontanea dell'animale contro chi può rivelarsi una minaccia nei confronti del padrone o degli affetti. La seconda invece è il risultato di un buon addestramento e di una forte intesa tra cane e padrone. È importante a tal proposito che il cane fin da cucciolo stia a stretto contatto con il padrone, e che sia proprio quest'ultimo a seguire il successivo addestramento, accompagnato ovviamente da un esperto. L'insegnamento dell'attacco va eseguito in tre: il cane, il padrone e l'esperto figurante. È proprio quest'ultimo che deve impersonificare il potenziale aggressore, ovviamente sarà munito di apposite protezioni, mentre il padrone dovrà impartire il comando di difesa. L'esercizio risulta terminato quando il tutor si allontana "impaurito" dall'attacco del cane, il quale avrà aumentato la propria autostima. Come già ripetuto precedentemente è di rilevante importanza che ci sia una buona intesa tra il padrone e il cane, ma soprattutto che il padrone abbia una personalità tranquilla ed equilibrata; questo perché l'attaccare una persona apparentemente inoffensiva a comando, potrebbe risultare comunque un'azione potenzialmente rischiosa. L'innata tendenza alla difesa ha fatto sì che il Riesenschnauzer venga utilizzato all'estero dalla polizia e altre forze dell'ordine. Inoltre è stato considerato molto valido anche per la pet therapy ed il soccorso Toelettatura Il Riesenschnauzer essendo un cane a pelo duro (detto anche a fil di ferro) ha la caratteristica di perdere il pelo per un breve arco di tempo. Per accorgersi che il pelo è "maturo" si consiglia al proprietario di prendere tra due dita una piccola ciocca di pelo tra le scapole, e una prima della coda; quando il pelo verrà via facilmente da entrambe le parti, egli sarà pronto per il cosiddetto stripping. Il soggetto potrà dunque essere portato dal toelettatore che pazientemente lo stripperà liberandolo dal pelo superfluo. È un'operazione che deve essere fatta con molta cura e precisione, tenendo sempre conto che ci sono delle zone che non verranno strippate, bensì tosate, come la gola, il petto, le orecchie, le guance, la parte inferiore della coda, l'interno coscia e la zona anale; oppure rifinite con una forbice, come la frangia, la barba, le sopracciglia, i piedi e i baffi. Tutto il resto del corpo, quindi i fianchi, la parte superiore della coda, l'esterno coscia, le spalle e la parte anteriore delle zampe verranno sottoposte allo stripping. Questo lavoro di stripping a seconda dei soggetti viene effettuato due o tre volte l'anno in base alla crescita del suo pelo; il lavoro di rifinitura invece, il trimming. deve essere eseguito successivamente. Con il trimming, se eseguito correttamente, si possono nascondere o mascherare piccoli difetti estetici. Fabrizio Bonanno. Gli Schnauzer. De Vecchi editore

Riesenschnauzer, meglio conosciuto come Schnauzer gigante, è una razza canina tedesca di taglia grande. La traduzione letterale del termine Schnauzer corrisponde al termine italiano mustacchi, ed è il modo con cui venivano chiamati i "baffi" in Germania. Origini Le origini più remote di questa razza vanno ricercate negli antichi cani da pastore del Tirolo e nel Bovaro delle Fiandre. Dallo Schnauzer medio, insistendo con il Bovaro delle Fiandre e il molosso germanico, venne fissata intorno al 1880 la razza gigante che, inizialmente cane dei birrai e dei macellai di Monaco di Baviera, si diffuse poi in tutta la Germania e all’estero. Nel 1922 questa razza fu presentata per la prima volta in un'esposizione di razze canine tenutasi all'Aia. Originariamente lo Schnauzer gigante veniva usato come guardiano delle mandrie bovine vista la sua spiccata attitudine alla difesa; successivamente la sua predisposizione all'addestramento lo fece diventare un ottimo collaboratore delle forze dell'ordine in Germania. L'arrivo in Italia dei Riesenschnauzer va ricondotto al nome di Giuliana Crippa, che ne importò alcuni esemplari per costituire un allevamento nella periferia di Milano. Il suddetto allevamento fu denominato dei "Diavoli Neri". Aspetto In un cane bisogna riconoscere tre piani che ne dividono la struttura: il piano sagittale mediano che separa verticalmente il lato destro dal lato sinistro; il piano trasversale mediano che separa la zona craniale da quella caudale; il piano orizzontale mediano che divide la regione dorsale da quella ventrale sottostante. La testa è robusta e allungata e la sua lunghezza totale è in rapporto di circa 1:2 con la lunghezza del dorso. Il salto fronto-nasale, detto stop, è ben delineato; inoltre gli assi longitudinali del cranio e del muso devono essere paralleli tra di loro; qualora essi convergano o divergano comporterebbero un'alterazione nell'espressione, quindi un difetto. Il muso, meglio detto tartufo, è di colore nero, come anche le labbra, sia negli esemplari a pelo nero che color pepe e sale. Gli occhi sono scuri e di forma ovale; secondo gli standard si trovano in posizione semi-laterale, quindi una maggiore o minore distanza comporterebbe difetto. Anche un'eventuale forma rotonda dell'occhio verrebbe considerata un difetto. Il torace è abbastanza largo, e la sua linea inferiore risale verso un addome retratto. Quando la linea inferiore del torace risale troppo verso l'addome, si viene a creare un effetto detto "levrettato", che secondo gli standard comporta difetto grave. Gli arti devono avere una muscolatura possente, e devono apparire solidi e forti. In particolare è importante che i gomiti degli arti anteriori siano ben aderenti, e che le scapole siano oblique in modo da poter ottenere una corretta andatura dell'animale. Le scapole dritte costituiscono difetto. I piedi devono essere corti, rotondi, con suole scure e con le dita arcuate in modo da formare i cosiddetti "piedi di gatto". L'andatura del Riesenschnauzer è elegante ma allo stesso tempo imponente; è capace di ampie falcate e sulle brevi distanze è un eccellente galoppatore. Il mantello è costituito da un pelo ruvido e spesso, e da un sottopelo molto folto e lanoso; entrambi sono per il cane un'ottima protezione contro il caldo e contro il freddo. I tratti più peculiari dello Schnauzer gigante sono la dura barba sul mento e la folta frangia che arriva a coprire gli occhi. Questi tratti distintivi emergono intorno ai trenta giorni di vita. Il mantello si può presentare sia nero che pepe e sale. Per quanto riguarda gli esemplari a pelo nero è importante che questo sia tendenzialmente opaco, in quanto un mantello lucido corrisponderebbe ad assenza di sottopelo. Per gli esemplari pepe e sale invece è importante che il colore sia comunque il più omogeneo possibile. La dentatura è bianca e robusta, e a volte comporta anch'essa dei difetti. I più diffusi fanno riferimento alla chiusura delle arcate dentarie, e sono la chiusura a tenaglia, il prognatismo e l'enognatismo. Carattere Il Riesenschnauzer o Schnauzer Gigante o semplicemente Riesen è un cane elegante, fiero e che incute rispetto. È molto equilibrato e riflessivo e possiede un'elevata prontezza nella difesa dei suoi padroni, della proprietà o degli animali che ritiene parte del suo branco. A differenza di altre razze canine che riconoscono nel padrone il ruolo di capobranco, e che si sottomettono a lui accettandone l'autorità, lo Schnauzer gigante ha una spiccata individualità che lo porta a svolgere il suo compito da solo o tuttalpiù con un altro esemplare di sesso opposto. In pratica il Riesenschnauzer è capobranco di se stesso. Il carattere individualista emerge anche tra i cuccioli; infatti dalle loro attività ludiche non emergono divisioni gerarchiche, in quanto non ci sono né sottomessi né dominanti. In ambito familiare è l'esemplare femmina che si prende cura dei cuccioli fino allo svezzamento, mentre il maschio si allontana rapidamente dalla prole. Il carattere allegro di questa razza lo rende, oltre che audace e a volte aggressivo difensore, anche un ottimo animale da compagnia. Addestramento Il Riesenschnauzer è un cane forte, veloce, coraggioso e resistente. Per quanto riguarda l'addestramento è una razza molto valida in quanto accetta positivamente tutto ciò che gli viene insegnato dal suo padrone. In particolare per ciò che concerne l'addestramento generico ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione: condotta al guinzaglio. Può essere insegnata gia ad otto-dieci mesi, e consiste nel far camminare il cucciolo sul fianco sinistro del padrone, tenendo il guinzaglio con la mano destra in modo che con la sinistra si possa accarezzarne il muso, impedendogli di superare di troppo la posizione del padrone. Una volta acquisito il tipo di comando, sia per l'andatura dritta che per i cambi di direzione, si potrà procedere senza guinzaglio. il "seduto" e il "terra". Sono entrambi dei comandi abbastanza semplici da apprendere. Il primo viene insegnato esercitando con una mano una piccola pressione sul dorso del cane e contemporaneamente, con l'altra sulla gola, si spingerà leggermente il collo all'indietro. In questo modo si sposterà il baricentro del cane, che dovrà per forza sedersi. Il secondo comando si insegna partendo appunto dal seduto, e tirando in avanti le zampe dell'animale si cercherà di fargli assumere la classica posizione a "sfinge". Entrambi i comandi devono essere seguiti da un premio per il cane ogni qualvolta che quest'ultimo li esegua correttamente. il riporto. Insegnare il riporto deve consistere più che altro in un gioco. È importante per le prime volte che l'esercizio venga fatto in un luogo familiare e con poche distrazioni. Solitamente si utilizza un manubrio in legno che il cane dovrà riportare al padrone partendo da brevi distanze che pian piano diventeranno sempre maggiori. L'esercizio può considerarsi un ottimo indicatore del rapporto e del feeling che c'è tra il cane e il padrone. la guardia all'oggetto. Questo esercizio non viene più considerato tra i comandi dell'addestramento, a causa della sua scarsa utilità. È importante però dire che insegnare un simile esercizio presuppone un precedente insegnamento alla difesa. Per quanto riguarda l'addestramento alla difesa è importante ricordare che nel Riesenschnauzer si tratta di una peculiarità innata, che con l'addestramento viene solo potenziata e indirizzata. È per questo che bisogna distinguere tra difesa istintiva e difesa a comando. La prima infatti è una reazione spontanea dell'animale contro chi può rivelarsi una minaccia nei confronti del padrone o degli affetti. La seconda invece è il risultato di un buon addestramento e di una forte intesa tra cane e padrone. È importante a tal proposito che il cane fin da cucciolo stia a stretto contatto con il padrone, e che sia proprio quest'ultimo a seguire il successivo addestramento, accompagnato ovviamente da un esperto. L'insegnamento dell'attacco va eseguito in tre: il cane, il padrone e l'esperto figurante. È proprio quest'ultimo che deve impersonificare il potenziale aggressore, ovviamente sarà munito di apposite protezioni, mentre il padrone dovrà impartire il comando di difesa. L'esercizio risulta terminato quando il tutor si allontana "impaurito" dall'attacco del cane, il quale avrà aumentato la propria autostima. Come già ripetuto precedentemente è di rilevante importanza che ci sia una buona intesa tra il padrone e il cane, ma soprattutto che il padrone abbia una personalità tranquilla ed equilibrata; questo perché l'attaccare una persona apparentemente inoffensiva a comando, potrebbe risultare comunque un'azione potenzialmente rischiosa. L'innata tendenza alla difesa ha fatto sì che il Riesenschnauzer venga utilizzato all'estero dalla polizia e altre forze dell'ordine. Inoltre è stato considerato molto valido anche per la pet therapy ed il soccorso Toelettatura Il Riesenschnauzer essendo un cane a pelo duro (detto anche a fil di ferro) ha la caratteristica di perdere il pelo per un breve arco di tempo. Per accorgersi che il pelo è "maturo" si consiglia al proprietario di prendere tra due dita una piccola ciocca di pelo tra le scapole, e una prima della coda; quando il pelo verrà via facilmente da entrambe le parti, egli sarà pronto per il cosiddetto stripping. Il soggetto potrà dunque essere portato dal toelettatore che pazientemente lo stripperà liberandolo dal pelo superfluo. È un'operazione che deve essere fatta con molta cura e precisione, tenendo sempre conto che ci sono delle zone che non verranno strippate, bensì tosate, come la gola, il petto, le orecchie, le guance, la parte inferiore della coda, l'interno coscia e la zona anale; oppure rifinite con una forbice, come la frangia, la barba, le sopracciglia, i piedi e i baffi. Tutto il resto del corpo, quindi i fianchi, la parte superiore della coda, l'esterno coscia, le spalle e la parte anteriore delle zampe verranno sottoposte allo stripping. Questo lavoro di stripping a seconda dei soggetti viene effettuato due o tre volte l'anno in base alla crescita del suo pelo; il lavoro di rifinitura invece, il trimming. deve essere eseguito successivamente. Con il trimming, se eseguito correttamente, si possono nascondere o mascherare piccoli difetti estetici. Fabrizio Bonanno. Gli Schnauzer. De Vecchi editore

Riesenschnauzer, meglio conosciuto come Schnauzer gigante, è una razza canina tedesca di taglia grande. La traduzione letterale del termine Schnauzer corrisponde al termine italiano mustacchi, ed è il modo con cui venivano chiamati i "baffi" in Germania. Origini Le origini più remote di questa razza vanno ricercate negli antichi cani da pastore del Tirolo e nel Bovaro delle Fiandre. Dallo Schnauzer medio, insistendo con il Bovaro delle Fiandre e il molosso germanico, venne fissata intorno al 1880 la razza gigante che, inizialmente cane dei birrai e dei macellai di Monaco di Baviera, si diffuse poi in tutta la Germania e all’estero. Nel 1922 questa razza fu presentata per la prima volta in un'esposizione di razze canine tenutasi all'Aia. Originariamente lo Schnauzer gigante veniva usato come guardiano delle mandrie bovine vista la sua spiccata attitudine alla difesa; successivamente la sua predisposizione all'addestramento lo fece diventare un ottimo collaboratore delle forze dell'ordine in Germania. L'arrivo in Italia dei Riesenschnauzer va ricondotto al nome di Giuliana Crippa, che ne importò alcuni esemplari per costituire un allevamento nella periferia di Milano. Il suddetto allevamento fu denominato dei "Diavoli Neri". Aspetto In un cane bisogna riconoscere tre piani che ne dividono la struttura: il piano sagittale mediano che separa verticalmente il lato destro dal lato sinistro; il piano trasversale mediano che separa la zona craniale da quella caudale; il piano orizzontale mediano che divide la regione dorsale da quella ventrale sottostante. La testa è robusta e allungata e la sua lunghezza totale è in rapporto di circa 1:2 con la lunghezza del dorso. Il salto fronto-nasale, detto stop, è ben delineato; inoltre gli assi longitudinali del cranio e del muso devono essere paralleli tra di loro; qualora essi convergano o divergano comporterebbero un'alterazione nell'espressione, quindi un difetto. Il muso, meglio detto tartufo, è di colore nero, come anche le labbra, sia negli esemplari a pelo nero che color pepe e sale. Gli occhi sono scuri e di forma ovale; secondo gli standard si trovano in posizione semi-laterale, quindi una maggiore o minore distanza comporterebbe difetto. Anche un'eventuale forma rotonda dell'occhio verrebbe considerata un difetto. Il torace è abbastanza largo, e la sua linea inferiore risale verso un addome retratto. Quando la linea inferiore del torace risale troppo verso l'addome, si viene a creare un effetto detto "levrettato", che secondo gli standard comporta difetto grave. Gli arti devono avere una muscolatura possente, e devono apparire solidi e forti. In particolare è importante che i gomiti degli arti anteriori siano ben aderenti, e che le scapole siano oblique in modo da poter ottenere una corretta andatura dell'animale. Le scapole dritte costituiscono difetto. I piedi devono essere corti, rotondi, con suole scure e con le dita arcuate in modo da formare i cosiddetti "piedi di gatto". L'andatura del Riesenschnauzer è elegante ma allo stesso tempo imponente; è capace di ampie falcate e sulle brevi distanze è un eccellente galoppatore. Il mantello è costituito da un pelo ruvido e spesso, e da un sottopelo molto folto e lanoso; entrambi sono per il cane un'ottima protezione contro il caldo e contro il freddo. I tratti più peculiari dello Schnauzer gigante sono la dura barba sul mento e la folta frangia che arriva a coprire gli occhi. Questi tratti distintivi emergono intorno ai trenta giorni di vita. Il mantello si può presentare sia nero che pepe e sale. Per quanto riguarda gli esemplari a pelo nero è importante che questo sia tendenzialmente opaco, in quanto un mantello lucido corrisponderebbe ad assenza di sottopelo. Per gli esemplari pepe e sale invece è importante che il colore sia comunque il più omogeneo possibile. La dentatura è bianca e robusta, e a volte comporta anch'essa dei difetti. I più diffusi fanno riferimento alla chiusura delle arcate dentarie, e sono la chiusura a tenaglia, il prognatismo e l'enognatismo. Carattere Il Riesenschnauzer o Schnauzer Gigante o semplicemente Riesen è un cane elegante, fiero e che incute rispetto. È molto equilibrato e riflessivo e possiede un'elevata prontezza nella difesa dei suoi padroni, della proprietà o degli animali che ritiene parte del suo branco. A differenza di altre razze canine che riconoscono nel padrone il ruolo di capobranco, e che si sottomettono a lui accettandone l'autorità, lo Schnauzer gigante ha una spiccata individualità che lo porta a svolgere il suo compito da solo o tuttalpiù con un altro esemplare di sesso opposto. In pratica il Riesenschnauzer è capobranco di se stesso. Il carattere individualista emerge anche tra i cuccioli; infatti dalle loro attività ludiche non emergono divisioni gerarchiche, in quanto non ci sono né sottomessi né dominanti. In ambito familiare è l'esemplare femmina che si prende cura dei cuccioli fino allo svezzamento, mentre il maschio si allontana rapidamente dalla prole. Il carattere allegro di questa razza lo rende, oltre che audace e a volte aggressivo difensore, anche un ottimo animale da compagnia. Addestramento Il Riesenschnauzer è un cane forte, veloce, coraggioso e resistente. Per quanto riguarda l'addestramento è una razza molto valida in quanto accetta positivamente tutto ciò che gli viene insegnato dal suo padrone. In particolare per ciò che concerne l'addestramento generico ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione: condotta al guinzaglio. Può essere insegnata gia ad otto-dieci mesi, e consiste nel far camminare il cucciolo sul fianco sinistro del padrone, tenendo il guinzaglio con la mano destra in modo che con la sinistra si possa accarezzarne il muso, impedendogli di superare di troppo la posizione del padrone. Una volta acquisito il tipo di comando, sia per l'andatura dritta che per i cambi di direzione, si potrà procedere senza guinzaglio. il "seduto" e il "terra". Sono entrambi dei comandi abbastanza semplici da apprendere. Il primo viene insegnato esercitando con una mano una piccola pressione sul dorso del cane e contemporaneamente, con l'altra sulla gola, si spingerà leggermente il collo all'indietro. In questo modo si sposterà il baricentro del cane, che dovrà per forza sedersi. Il secondo comando si insegna partendo appunto dal seduto, e tirando in avanti le zampe dell'animale si cercherà di fargli assumere la classica posizione a "sfinge". Entrambi i comandi devono essere seguiti da un premio per il cane ogni qualvolta che quest'ultimo li esegua correttamente. il riporto. Insegnare il riporto deve consistere più che altro in un gioco. È importante per le prime volte che l'esercizio venga fatto in un luogo familiare e con poche distrazioni. Solitamente si utilizza un manubrio in legno che il cane dovrà riportare al padrone partendo da brevi distanze che pian piano diventeranno sempre maggiori. L'esercizio può considerarsi un ottimo indicatore del rapporto e del feeling che c'è tra il cane e il padrone. la guardia all'oggetto. Questo esercizio non viene più considerato tra i comandi dell'addestramento, a causa della sua scarsa utilità. È importante però dire che insegnare un simile esercizio presuppone un precedente insegnamento alla difesa. Per quanto riguarda l'addestramento alla difesa è importante ricordare che nel Riesenschnauzer si tratta di una peculiarità innata, che con l'addestramento viene solo potenziata e indirizzata. È per questo che bisogna distinguere tra difesa istintiva e difesa a comando. La prima infatti è una reazione spontanea dell'animale contro chi può rivelarsi una minaccia nei confronti del padrone o degli affetti. La seconda invece è il risultato di un buon addestramento e di una forte intesa tra cane e padrone. È importante a tal proposito che il cane fin da cucciolo stia a stretto contatto con il padrone, e che sia proprio quest'ultimo a seguire il successivo addestramento, accompagnato ovviamente da un esperto. L'insegnamento dell'attacco va eseguito in tre: il cane, il padrone e l'esperto figurante. È proprio quest'ultimo che deve impersonificare il potenziale aggressore, ovviamente sarà munito di apposite protezioni, mentre il padrone dovrà impartire il comando di difesa. L'esercizio risulta terminato quando il tutor si allontana "impaurito" dall'attacco del cane, il quale avrà aumentato la propria autostima. Come già ripetuto precedentemente è di rilevante importanza che ci sia una buona intesa tra il padrone e il cane, ma soprattutto che il padrone abbia una personalità tranquilla ed equilibrata; questo perché l'attaccare una persona apparentemente inoffensiva a comando, potrebbe risultare comunque un'azione potenzialmente rischiosa. L'innata tendenza alla difesa ha fatto sì che il Riesenschnauzer venga utilizzato all'estero dalla polizia e altre forze dell'ordine. Inoltre è stato considerato molto valido anche per la pet therapy ed il soccorso Toelettatura Il Riesenschnauzer essendo un cane a pelo duro (detto anche a fil di ferro) ha la caratteristica di perdere il pelo per un breve arco di tempo. Per accorgersi che il pelo è "maturo" si consiglia al proprietario di prendere tra due dita una piccola ciocca di pelo tra le scapole, e una prima della coda; quando il pelo verrà via facilmente da entrambe le parti, egli sarà pronto per il cosiddetto stripping. Il soggetto potrà dunque essere portato dal toelettatore che pazientemente lo stripperà liberandolo dal pelo superfluo. È un'operazione che deve essere fatta con molta cura e precisione, tenendo sempre conto che ci sono delle zone che non verranno strippate, bensì tosate, come la gola, il petto, le orecchie, le guance, la parte inferiore della coda, l'interno coscia e la zona anale; oppure rifinite con una forbice, come la frangia, la barba, le sopracciglia, i piedi e i baffi. Tutto il resto del corpo, quindi i fianchi, la parte superiore della coda, l'esterno coscia, le spalle e la parte anteriore delle zampe verranno sottoposte allo stripping. Questo lavoro di stripping a seconda dei soggetti viene effettuato due o tre volte l'anno in base alla crescita del suo pelo; il lavoro di rifinitura invece, il trimming. deve essere eseguito successivamente. Con il trimming, se eseguito correttamente, si possono nascondere o mascherare piccoli difetti estetici. Fabrizio Bonanno. Gli Schnauzer. De Vecchi editore

Riesenschnauzer, meglio conosciuto come Schnauzer gigante, è una razza canina tedesca di taglia grande. La traduzione letterale del termine Schnauzer corrisponde al termine italiano mustacchi, ed è il modo con cui venivano chiamati i "baffi" in Germania. Origini Le origini più remote di questa razza vanno ricercate negli antichi cani da pastore del Tirolo e nel Bovaro delle Fiandre. Dallo Schnauzer medio, insistendo con il Bovaro delle Fiandre e il molosso germanico, venne fissata intorno al 1880 la razza gigante che, inizialmente cane dei birrai e dei macellai di Monaco di Baviera, si diffuse poi in tutta la Germania e all’estero. Nel 1922 questa razza fu presentata per la prima volta in un'esposizione di razze canine tenutasi all'Aia. Originariamente lo Schnauzer gigante veniva usato come guardiano delle mandrie bovine vista la sua spiccata attitudine alla difesa; successivamente la sua predisposizione all'addestramento lo fece diventare un ottimo collaboratore delle forze dell'ordine in Germania. L'arrivo in Italia dei Riesenschnauzer va ricondotto al nome di Giuliana Crippa, che ne importò alcuni esemplari per costituire un allevamento nella periferia di Milano. Il suddetto allevamento fu denominato dei "Diavoli Neri". Aspetto In un cane bisogna riconoscere tre piani che ne dividono la struttura: il piano sagittale mediano che separa verticalmente il lato destro dal lato sinistro; il piano trasversale mediano che separa la zona craniale da quella caudale; il piano orizzontale mediano che divide la regione dorsale da quella ventrale sottostante. La testa è robusta e allungata e la sua lunghezza totale è in rapporto di circa 1:2 con la lunghezza del dorso. Il salto fronto-nasale, detto stop, è ben delineato; inoltre gli assi longitudinali del cranio e del muso devono essere paralleli tra di loro; qualora essi convergano o divergano comporterebbero un'alterazione nell'espressione, quindi un difetto. Il muso, meglio detto tartufo, è di colore nero, come anche le labbra, sia negli esemplari a pelo nero che color pepe e sale. Gli occhi sono scuri e di forma ovale; secondo gli standard si trovano in posizione semi-laterale, quindi una maggiore o minore distanza comporterebbe difetto. Anche un'eventuale forma rotonda dell'occhio verrebbe considerata un difetto. Il torace è abbastanza largo, e la sua linea inferiore risale verso un addome retratto. Quando la linea inferiore del torace risale troppo verso l'addome, si viene a creare un effetto detto "levrettato", che secondo gli standard comporta difetto grave. Gli arti devono avere una muscolatura possente, e devono apparire solidi e forti. In particolare è importante che i gomiti degli arti anteriori siano ben aderenti, e che le scapole siano oblique in modo da poter ottenere una corretta andatura dell'animale. Le scapole dritte costituiscono difetto. I piedi devono essere corti, rotondi, con suole scure e con le dita arcuate in modo da formare i cosiddetti "piedi di gatto". L'andatura del Riesenschnauzer è elegante ma allo stesso tempo imponente; è capace di ampie falcate e sulle brevi distanze è un eccellente galoppatore. Il mantello è costituito da un pelo ruvido e spesso, e da un sottopelo molto folto e lanoso; entrambi sono per il cane un'ottima protezione contro il caldo e contro il freddo. I tratti più peculiari dello Schnauzer gigante sono la dura barba sul mento e la folta frangia che arriva a coprire gli occhi. Questi tratti distintivi emergono intorno ai trenta giorni di vita. Il mantello si può presentare sia nero che pepe e sale. Per quanto riguarda gli esemplari a pelo nero è importante che questo sia tendenzialmente opaco, in quanto un mantello lucido corrisponderebbe ad assenza di sottopelo. Per gli esemplari pepe e sale invece è importante che il colore sia comunque il più omogeneo possibile. La dentatura è bianca e robusta, e a volte comporta anch'essa dei difetti. I più diffusi fanno riferimento alla chiusura delle arcate dentarie, e sono la chiusura a tenaglia, il prognatismo e l'enognatismo. Carattere Il Riesenschnauzer o Schnauzer Gigante o semplicemente Riesen è un cane elegante, fiero e che incute rispetto. È molto equilibrato e riflessivo e possiede un'elevata prontezza nella difesa dei suoi padroni, della proprietà o degli animali che ritiene parte del suo branco. A differenza di altre razze canine che riconoscono nel padrone il ruolo di capobranco, e che si sottomettono a lui accettandone l'autorità, lo Schnauzer gigante ha una spiccata individualità che lo porta a svolgere il suo compito da solo o tuttalpiù con un altro esemplare di sesso opposto. In pratica il Riesenschnauzer è capobranco di se stesso. Il carattere individualista emerge anche tra i cuccioli; infatti dalle loro attività ludiche non emergono divisioni gerarchiche, in quanto non ci sono né sottomessi né dominanti. In ambito familiare è l'esemplare femmina che si prende cura dei cuccioli fino allo svezzamento, mentre il maschio si allontana rapidamente dalla prole. Il carattere allegro di questa razza lo rende, oltre che audace e a volte aggressivo difensore, anche un ottimo animale da compagnia. Addestramento Il Riesenschnauzer è un cane forte, veloce, coraggioso e resistente. Per quanto riguarda l'addestramento è una razza molto valida in quanto accetta positivamente tutto ciò che gli viene insegnato dal suo padrone. In particolare per ciò che concerne l'addestramento generico ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione: condotta al guinzaglio. Può essere insegnata gia ad otto-dieci mesi, e consiste nel far camminare il cucciolo sul fianco sinistro del padrone, tenendo il guinzaglio con la mano destra in modo che con la sinistra si possa accarezzarne il muso, impedendogli di superare di troppo la posizione del padrone. Una volta acquisito il tipo di comando, sia per l'andatura dritta che per i cambi di direzione, si potrà procedere senza guinzaglio. il "seduto" e il "terra". Sono entrambi dei comandi abbastanza semplici da apprendere. Il primo viene insegnato esercitando con una mano una piccola pressione sul dorso del cane e contemporaneamente, con l'altra sulla gola, si spingerà leggermente il collo all'indietro. In questo modo si sposterà il baricentro del cane, che dovrà per forza sedersi. Il secondo comando si insegna partendo appunto dal seduto, e tirando in avanti le zampe dell'animale si cercherà di fargli assumere la classica posizione a "sfinge". Entrambi i comandi devono essere seguiti da un premio per il cane ogni qualvolta che quest'ultimo li esegua correttamente. il riporto. Insegnare il riporto deve consistere più che altro in un gioco. È importante per le prime volte che l'esercizio venga fatto in un luogo familiare e con poche distrazioni. Solitamente si utilizza un manubrio in legno che il cane dovrà riportare al padrone partendo da brevi distanze che pian piano diventeranno sempre maggiori. L'esercizio può considerarsi un ottimo indicatore del rapporto e del feeling che c'è tra il cane e il padrone. la guardia all'oggetto. Questo esercizio non viene più considerato tra i comandi dell'addestramento, a causa della sua scarsa utilità. È importante però dire che insegnare un simile esercizio presuppone un precedente insegnamento alla difesa. Per quanto riguarda l'addestramento alla difesa è importante ricordare che nel Riesenschnauzer si tratta di una peculiarità innata, che con l'addestramento viene solo potenziata e indirizzata. È per questo che bisogna distinguere tra difesa istintiva e difesa a comando. La prima infatti è una reazione spontanea dell'animale contro chi può rivelarsi una minaccia nei confronti del padrone o degli affetti. La seconda invece è il risultato di un buon addestramento e di una forte intesa tra cane e padrone. È importante a tal proposito che il cane fin da cucciolo stia a stretto contatto con il padrone, e che sia proprio quest'ultimo a seguire il successivo addestramento, accompagnato ovviamente da un esperto. L'insegnamento dell'attacco va eseguito in tre: il cane, il padrone e l'esperto figurante. È proprio quest'ultimo che deve impersonificare il potenziale aggressore, ovviamente sarà munito di apposite protezioni, mentre il padrone dovrà impartire il comando di difesa. L'esercizio risulta terminato quando il tutor si allontana "impaurito" dall'attacco del cane, il quale avrà aumentato la propria autostima. Come già ripetuto precedentemente è di rilevante importanza che ci sia una buona intesa tra il padrone e il cane, ma soprattutto che il padrone abbia una personalità tranquilla ed equilibrata; questo perché l'attaccare una persona apparentemente inoffensiva a comando, potrebbe risultare comunque un'azione potenzialmente rischiosa. L'innata tendenza alla difesa ha fatto sì che il Riesenschnauzer venga utilizzato all'estero dalla polizia e altre forze dell'ordine. Inoltre è stato considerato molto valido anche per la pet therapy ed il soccorso Toelettatura Il Riesenschnauzer essendo un cane a pelo duro (detto anche a fil di ferro) ha la caratteristica di perdere il pelo per un breve arco di tempo. Per accorgersi che il pelo è "maturo" si consiglia al proprietario di prendere tra due dita una piccola ciocca di pelo tra le scapole, e una prima della coda; quando il pelo verrà via facilmente da entrambe le parti, egli sarà pronto per il cosiddetto stripping. Il soggetto potrà dunque essere portato dal toelettatore che pazientemente lo stripperà liberandolo dal pelo superfluo. È un'operazione che deve essere fatta con molta cura e precisione, tenendo sempre conto che ci sono delle zone che non verranno strippate, bensì tosate, come la gola, il petto, le orecchie, le guance, la parte inferiore della coda, l'interno coscia e la zona anale; oppure rifinite con una forbice, come la frangia, la barba, le sopracciglia, i piedi e i baffi. Tutto il resto del corpo, quindi i fianchi, la parte superiore della coda, l'esterno coscia, le spalle e la parte anteriore delle zampe verranno sottoposte allo stripping. Questo lavoro di stripping a seconda dei soggetti viene effettuato due o tre volte l'anno in base alla crescita del suo pelo; il lavoro di rifinitura invece, il trimming. deve essere eseguito successivamente. Con il trimming, se eseguito correttamente, si possono nascondere o mascherare piccoli difetti estetici. Fabrizio Bonanno. Gli Schnauzer. De Vecchi editore

Riesenschnauzer, meglio conosciuto come Schnauzer gigante, è una razza canina tedesca di taglia grande. La traduzione letterale del termine Schnauzer corrisponde al termine italiano mustacchi, ed è il modo con cui venivano chiamati i "baffi" in Germania. Origini Le origini più remote di questa razza vanno ricercate negli antichi cani da pastore del Tirolo e nel Bovaro delle Fiandre. Dallo Schnauzer medio, insistendo con il Bovaro delle Fiandre e il molosso germanico, venne fissata intorno al 1880 la razza gigante che, inizialmente cane dei birrai e dei macellai di Monaco di Baviera, si diffuse poi in tutta la Germania e all’estero. Nel 1922 questa razza fu presentata per la prima volta in un'esposizione di razze canine tenutasi all'Aia. Originariamente lo Schnauzer gigante veniva usato come guardiano delle mandrie bovine vista la sua spiccata attitudine alla difesa; successivamente la sua predisposizione all'addestramento lo fece diventare un ottimo collaboratore delle forze dell'ordine in Germania. L'arrivo in Italia dei Riesenschnauzer va ricondotto al nome di Giuliana Crippa, che ne importò alcuni esemplari per costituire un allevamento nella periferia di Milano. Il suddetto allevamento fu denominato dei "Diavoli Neri". Aspetto In un cane bisogna riconoscere tre piani che ne dividono la struttura: il piano sagittale mediano che separa verticalmente il lato destro dal lato sinistro; il piano trasversale mediano che separa la zona craniale da quella caudale; il piano orizzontale mediano che divide la regione dorsale da quella ventrale sottostante. La testa è robusta e allungata e la sua lunghezza totale è in rapporto di circa 1:2 con la lunghezza del dorso. Il salto fronto-nasale, detto stop, è ben delineato; inoltre gli assi longitudinali del cranio e del muso devono essere paralleli tra di loro; qualora essi convergano o divergano comporterebbero un'alterazione nell'espressione, quindi un difetto. Il muso, meglio detto tartufo, è di colore nero, come anche le labbra, sia negli esemplari a pelo nero che color pepe e sale. Gli occhi sono scuri e di forma ovale; secondo gli standard si trovano in posizione semi-laterale, quindi una maggiore o minore distanza comporterebbe difetto. Anche un'eventuale forma rotonda dell'occhio verrebbe considerata un difetto. Il torace è abbastanza largo, e la sua linea inferiore risale verso un addome retratto. Quando la linea inferiore del torace risale troppo verso l'addome, si viene a creare un effetto detto "levrettato", che secondo gli standard comporta difetto grave. Gli arti devono avere una muscolatura possente, e devono apparire solidi e forti. In particolare è importante che i gomiti degli arti anteriori siano ben aderenti, e che le scapole siano oblique in modo da poter ottenere una corretta andatura dell'animale. Le scapole dritte costituiscono difetto. I piedi devono essere corti, rotondi, con suole scure e con le dita arcuate in modo da formare i cosiddetti "piedi di gatto". L'andatura del Riesenschnauzer è elegante ma allo stesso tempo imponente; è capace di ampie falcate e sulle brevi distanze è un eccellente galoppatore. Il mantello è costituito da un pelo ruvido e spesso, e da un sottopelo molto folto e lanoso; entrambi sono per il cane un'ottima protezione contro il caldo e contro il freddo. I tratti più peculiari dello Schnauzer gigante sono la dura barba sul mento e la folta frangia che arriva a coprire gli occhi. Questi tratti distintivi emergono intorno ai trenta giorni di vita. Il mantello si può presentare sia nero che pepe e sale. Per quanto riguarda gli esemplari a pelo nero è importante che questo sia tendenzialmente opaco, in quanto un mantello lucido corrisponderebbe ad assenza di sottopelo. Per gli esemplari pepe e sale invece è importante che il colore sia comunque il più omogeneo possibile. La dentatura è bianca e robusta, e a volte comporta anch'essa dei difetti. I più diffusi fanno riferimento alla chiusura delle arcate dentarie, e sono la chiusura a tenaglia, il prognatismo e l'enognatismo. Carattere Il Riesenschnauzer o Schnauzer Gigante o semplicemente Riesen è un cane elegante, fiero e che incute rispetto. È molto equilibrato e riflessivo e possiede un'elevata prontezza nella difesa dei suoi padroni, della proprietà o degli animali che ritiene parte del suo branco. A differenza di altre razze canine che riconoscono nel padrone il ruolo di capobranco, e che si sottomettono a lui accettandone l'autorità, lo Schnauzer gigante ha una spiccata individualità che lo porta a svolgere il suo compito da solo o tuttalpiù con un altro esemplare di sesso opposto. In pratica il Riesenschnauzer è capobranco di se stesso. Il carattere individualista emerge anche tra i cuccioli; infatti dalle loro attività ludiche non emergono divisioni gerarchiche, in quanto non ci sono né sottomessi né dominanti. In ambito familiare è l'esemplare femmina che si prende cura dei cuccioli fino allo svezzamento, mentre il maschio si allontana rapidamente dalla prole. Il carattere allegro di questa razza lo rende, oltre che audace e a volte aggressivo difensore, anche un ottimo animale da compagnia. Addestramento Il Riesenschnauzer è un cane forte, veloce, coraggioso e resistente. Per quanto riguarda l'addestramento è una razza molto valida in quanto accetta positivamente tutto ciò che gli viene insegnato dal suo padrone. In particolare per ciò che concerne l'addestramento generico ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione: condotta al guinzaglio. Può essere insegnata gia ad otto-dieci mesi, e consiste nel far camminare il cucciolo sul fianco sinistro del padrone, tenendo il guinzaglio con la mano destra in modo che con la sinistra si possa accarezzarne il muso, impedendogli di superare di troppo la posizione del padrone. Una volta acquisito il tipo di comando, sia per l'andatura dritta che per i cambi di direzione, si potrà procedere senza guinzaglio. il "seduto" e il "terra". Sono entrambi dei comandi abbastanza semplici da apprendere. Il primo viene insegnato esercitando con una mano una piccola pressione sul dorso del cane e contemporaneamente, con l'altra sulla gola, si spingerà leggermente il collo all'indietro. In questo modo si sposterà il baricentro del cane, che dovrà per forza sedersi. Il secondo comando si insegna partendo appunto dal seduto, e tirando in avanti le zampe dell'animale si cercherà di fargli assumere la classica posizione a "sfinge". Entrambi i comandi devono essere seguiti da un premio per il cane ogni qualvolta che quest'ultimo li esegua correttamente. il riporto. Insegnare il riporto deve consistere più che altro in un gioco. È importante per le prime volte che l'esercizio venga fatto in un luogo familiare e con poche distrazioni. Solitamente si utilizza un manubrio in legno che il cane dovrà riportare al padrone partendo da brevi distanze che pian piano diventeranno sempre maggiori. L'esercizio può considerarsi un ottimo indicatore del rapporto e del feeling che c'è tra il cane e il padrone. la guardia all'oggetto. Questo esercizio non viene più considerato tra i comandi dell'addestramento, a causa della sua scarsa utilità. È importante però dire che insegnare un simile esercizio presuppone un precedente insegnamento alla difesa. Per quanto riguarda l'addestramento alla difesa è importante ricordare che nel Riesenschnauzer si tratta di una peculiarità innata, che con l'addestramento viene solo potenziata e indirizzata. È per questo che bisogna distinguere tra difesa istintiva e difesa a comando. La prima infatti è una reazione spontanea dell'animale contro chi può rivelarsi una minaccia nei confronti del padrone o degli affetti. La seconda invece è il risultato di un buon addestramento e di una forte intesa tra cane e padrone. È importante a tal proposito che il cane fin da cucciolo stia a stretto contatto con il padrone, e che sia proprio quest'ultimo a seguire il successivo addestramento, accompagnato ovviamente da un esperto. L'insegnamento dell'attacco va eseguito in tre: il cane, il padrone e l'esperto figurante. È proprio quest'ultimo che deve impersonificare il potenziale aggressore, ovviamente sarà munito di apposite protezioni, mentre il padrone dovrà impartire il comando di difesa. L'esercizio risulta terminato quando il tutor si allontana "impaurito" dall'attacco del cane, il quale avrà aumentato la propria autostima. Come già ripetuto precedentemente è di rilevante importanza che ci sia una buona intesa tra il padrone e il cane, ma soprattutto che il padrone abbia una personalità tranquilla ed equilibrata; questo perché l'attaccare una persona apparentemente inoffensiva a comando, potrebbe risultare comunque un'azione potenzialmente rischiosa. L'innata tendenza alla difesa ha fatto sì che il Riesenschnauzer venga utilizzato all'estero dalla polizia e altre forze dell'ordine. Inoltre è stato considerato molto valido anche per la pet therapy ed il soccorso Toelettatura Il Riesenschnauzer essendo un cane a pelo duro (detto anche a fil di ferro) ha la caratteristica di perdere il pelo per un breve arco di tempo. Per accorgersi che il pelo è "maturo" si consiglia al proprietario di prendere tra due dita una piccola ciocca di pelo tra le scapole, e una prima della coda; quando il pelo verrà via facilmente da entrambe le parti, egli sarà pronto per il cosiddetto stripping. Il soggetto potrà dunque essere portato dal toelettatore che pazientemente lo stripperà liberandolo dal pelo superfluo. È un'operazione che deve essere fatta con molta cura e precisione, tenendo sempre conto che ci sono delle zone che non verranno strippate, bensì tosate, come la gola, il petto, le orecchie, le guance, la parte inferiore della coda, l'interno coscia e la zona anale; oppure rifinite con una forbice, come la frangia, la barba, le sopracciglia, i piedi e i baffi. Tutto il resto del corpo, quindi i fianchi, la parte superiore della coda, l'esterno coscia, le spalle e la parte anteriore delle zampe verranno sottoposte allo stripping. Questo lavoro di stripping a seconda dei soggetti viene effettuato due o tre volte l'anno in base alla crescita del suo pelo; il lavoro di rifinitura invece, il trimming. deve essere eseguito successivamente. Con il trimming, se eseguito correttamente, si possono nascondere o mascherare piccoli difetti estetici. Fabrizio Bonanno. Gli Schnauzer. De Vecchi editore

logo ethan stilizzato.jpeg
logo ethan stilizzato.jpeg

Allevamento Blackshiver's

Riesenschnauzer Nero


whatsapp

I Nostri Campioni

CELTIQUE DEI FOSCHI GUARDIANI

26 settembre 2011  -  5 luglio 2023

 

I nostri Campioni

202.1.jpeg

 

Campione Riproduttore

Campionessa Italiana di Bellezza

Riproduttore Selezionato ENCI

 

Celtique dei Foschi Guardiani

ALMA   aka   D I V A

21 gennaio 2014  -  24  novembre 2023

 

146.jpeg

 

Campionessa Internazionale di Esposizione

Campione Riproduttore

Campionessa Tedesca di Bellezza

Campionessa Italiana di Bellezza

Campionessa Veterana di Bellezza

Riproduttore Selezionato ENCI

Alpensieger Svizzera

 

BLACKSHIVER'S ETHAN ELEGANT BOY

18 febbraio 2017

 

34

 

Campione Internazionale di Esposizione

Campione di Bellezza Repubblica San Marino

Campione di Bellezza Rpubblica del Montenegro

Grand Champion Repubblica del Montenegro

Champion of  N.A.T.O.

Mediterranean Champion

Adriatic Champion

 

BLACKSHIVER'S ETRUSKO BARRY MON REVE

18 febbraio 2017

 

 

Campione Internazionale di Esposizione

Campione Internazionale VeteranoC

Campione di Bellezza Repubblica San Marino

Campione di Bellezza Svizzero

Campione Veterano Principato di Monaco

Campione Veterano Italiano

Campione Veterano Repubblica San Marino

Campione Sociale Veterano

Alpensieger Svizzero

 

 

screenshot_2024-07-17-17-18-03-695_com.google.android.apps.photos.jpeg

BLACKSHIVER'S ARES

21 gennaio 2014  -  27 agosto 2026

 

screenshot_2026-03-26-15-23-55-874_com.instagram.android-edit.jpeg

 

 

Campiones Italiano di Bellezza

Riproduttore Selezionato ENCI

 

BLACKSHIVER'S AMELIE pour Foschi Guardiani

21 gennaio 2014  -  7 aprile 2026

 

275715659_5015462505214101_1705084213933076816_n.jpeg

 

 

 

 

 

Campionessa Italiana di Bellezza

Campionessa Veterana di Bellezza

Riproduttore Selezionato ENCI

 

 

BLACKSHIVER'S GIBLI GUN

18 giugno 2018

 

20190921_153052.jpeg

 

 

 

 

 

Campione di Bellezza Repubblica di San Marino

 

 

BLACKSHIVER'S CANBERRA

21 gennaio 2015  -  19 febbraio 2025

 

104025595_2463126410653943_5251639044600066832_o.jpeg

 

 

 

 

Giovane Promessa ENCI

Campionessa Italiana di Bellezza

Riproduttore Selezionato ENCI

 

 

BLACKSHIVER'S CRYSTAL

21 gennaio 2015  

 

104492257_2470610176572233_2110512770431064173_n.jpeg

 

 

 

 

Giovane Promessa ENCI

Campionessa Italiana di Bellezza

Riproduttore Selezionato ENCI

 

 

LOREM IPSUM

PHOTOGALLERY

sean-stratton-iqsa35lj2ie-unsplash

Donec rutrum congue

Donec rutrum congue

Vestibulum ac diam sit amet quam vehicula elementum sed sit amet dui. Quisque velit nisi, pretium ut lacinia elementum.

sean-stratton-iqsa35lj2ie-unsplash

Donec rutrum congue

Vestibulum ac diam sit amet quam vehicula elementum sed sit amet dui. Quisque velit nisi, pretium ut lacinia elementum.

Vestibulum ac diam sit amet quam vehicula elementum sed sit amet dui. Quisque velit nisi, pretium ut lacinia elementum.